Non-luogo

silence

Energie incanalate a tener su costruzioni di sabbia, proprio li vicino a riva.

Un marchio, un nome, un logo oppur una categoria,

qualsiasi cosa pur di saper d’essere qualcuno in questo mondo,

poco importa se illusorio o doloroso,

perché Il concetto é per la mente una droga che scorre sotto pelle,

é un’acqua amara che la nostra struttura brama per sfuggir a questo ardente nulla.

Eppure, quanto spazio da quassu’. 

Una pagina bianca che accetta ogni inchiostro e poi lo scuote via,

un se sempre nuovo, chiaro, eterno.

La vecchia paura sembra solo una tana in cui si é stati troppo a lungo, 

e quel che sento é solo il pizzicore dell’adattarsi alla luce.

Dimenticati di me, non cercarmi in qualche luogo, nelle storie o in qualche libro,

io sono cotto, finito, andato eppur gioioso,

ho riposto la corona del mio io per quella trasparente del presente

e se anche tu la indosserai non ci saranno due, dieci, cento o mille, ma un solo re,

perché questa é verita’, come l’aria che respiro,

entra, da vita e con un grazie se ne va’.

Non c’é bisogno di bussole, mappe o souvenir, perché uscita lei riparte in nessun luogo

e passato il vento rimbomba sempre il silenzio.

 

Foto da: The Thoughtful Spot

http://emmahbruce.wordpress.com/2014/06/14/silence/

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